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fino al 04.V.2008
I cento pittori Vi aspettano a via Margutta

 

78^ edizione - dal 30 aprile al 04 maggio 2008


 

Sette domande ad Alberto Vespaziani, Presidente dell’Associazione "Cento Pittori Via Margutta”

1) Cosa è e come nasce l’ “Associazione Cento Pittori Via Margutta”?

L’Associazione Cento Pittori Via Margutta nasce spontaneamente nel 1970, dopo l’esperienza fatta dal Comune di Roma che, dal 1952 e per parecchi anni, ha allestito la mostra (all’epoca eravamo 600 pittori), quando la via era davvero un’isola pedonale. Nel 1969, il Comune ha cessato di occuparsi dell’organizzazione, divenuta ormai troppo impegnativa. L’anno dopo, la tradizione fu ripresa da un gruppo di pittori che, risoluti a promuovere ulteriormente sia Via Margutta che il dialogo cosciente tra artisti e pubblico, si riunì nell’associazione che appunto prende il nome dalla strada: nacque così l’ ”Associazione Cento Pittori Via Margutta”.

2) Qual’è la peculiarità di questa manifestazione, unica nel suo genere, che si svolge in Via Margutta?

La peculiarità della manifestazione è rappresentata in primo luogo dalle attrezzature espositive, ma anche e soprattutto dalla presenza di pittori rigorosamente selezionati (siamo gli unici a fare una sorta di “test d’ingresso” agli espositori), ognuno dei quali è caratterizzato da un linguaggio espressivo e da una tecnica artistica unica. Al di là del valore artistico di ciascuno di loro, l’associazione si è sempre battuta per promuovere ulteriormente questa via, che l’immaginario collettivo dei pittori identifica come quartiere degli artisti romani. E’ per questo che, anche quando organizziamo esposizioni lontane da Via Margutta e da Roma, è costante il riferimento a questa strada. Sono nate così “Via Margutta a Bolzano”, “Via Margutta a Città della Pieve” e così via in giro per l’Italia. Sulla base della nostra esperienza e dei nostri consigli, sono anche sorte associazioni e iniziative analoghe sia in Italia che all’estero.

3) Tra le novità di queste ultime edizioni c’è sicuramente il ritorno dell’esposizione dei Cento Pittori nella storica sede di Via Margutta. Quali sono, se ci sono state, le difficoltà emerse con il rientro a Via Margutta?

Da un punto di vista logistico non ci sono state difficoltà vere e proprie. Per tutti noi artisti ritornare nella sede storica della nostra associazione ha rappresentato un’emozione indescrivibile. Questa strada, culla di pittori e poeti, scultori e musicisti e teatro sul quale si concentra da sempre il fermento dell’arte, del resto è il nostro “rifugio naturale” per antonomasia ed è normale che soltanto qui ci si senta veramente a casa.

Eppure rientrare in questa sede nell’ottobre dello scorso anno non è stata cosa scontata, sebbene la manifestazione sia diventata, nel tempo, un evento caratteristico delle tradizioni e della cultura nella nostra città. Nei giorni che hanno preceduto la 77^ edizione della kermesse, infatti, ci siamo visti frapporre ostacoli di natura diversa, quali ad esempio l’assenza del permesso di occupazione di suolo pubblico, richiesto da tempo e arrivato solo a ridosso del montaggio dei cavalletti, o la presunta mancanza di spazio causata dalla collocazione delle fioriere presenti sulla strada, che avevano un unico scopo: impedire lo svolgimento della mostra.

Le scuse che venivano addotte offendevano soltanto la dignità degli artisti e quella di quanti, romani e stranieri, riconoscono nella mostra un momento significativo della storia e della cultura della nostra città. Fortunatamente, grazie anche all’interessamento di alcuni rappresentanti dell’allora Consiglio Comunale, che hanno preso a cuore le vicissitudini dell’associazione da me presieduta e si sono impegnati apertamente affinché si trovasse una soluzione e si potesse riuscire ad esporre nuovamente e da subito a Via Margutta, la querelle si è risolta felicemente. Durante il Consiglio Comunale del 31 ottobre scorso i Consiglieri di tutti gli schieramenti politici hanno firmato un’interrogazione in sostegno degli artisti di Via Margutta.

Tutti loro, sottolineando l’importanza dell’esposizione dei Cento Pittori in quanto “queste manifestazioni artistiche sono ormai una tradizione a Roma e riportano puntualmente un enorme successo di pubblico, una grande partecipazione e una notevole attenzione della critica giornalistica, tali da farle risultare come parte integrante della vita culturale, artistica e sociale della nostra città”, hanno chiesto un’ordinanza che desse da subito garanzie circa lo svolgimento della storica manifestazione “Cento Pittori Via Margutta” e che ne garantisse il proseguimento negli anni futuri, in quanto la kermesse è diventata, nel tempo, un evento caratteristico delle tradizioni e della cultura nella nostra città.

4) Per ben tre edizioni la storica manifestazione si è svolta in una sede assolutamente suggestiva, sebbene molto diversa da quella usuale, e cioè Piazza del Popolo. Cosa ha rappresentato quest’esperienza per gli artisti di Via Margutta e come siete riusciti a metterla a frutto, anche in termini pratici, nelle edizioni successive?

Come molti, anch’io ritengo che le esperienze fatte ci arricchiscano sotto più punti di vista. E’ proprio l’esperienza, nel mio caso, che mi permette di affrontare e risolvere, con maggiore sicurezza e disinvoltura, situazioni completamente nuove - e spesso anche più ingarbugliate - rispetto alle precedenti con cui sia io che gli amici del Consiglio Direttivo dell’associazione abbiamo a che fare.

Per quanto riguarda Piazza del Popolo, la manifestazione dell’ottobre 2006 ci ha portato a dare un’ulteriore attenzione alla collocazione delle nostre strutture espositive, collocazione che allora risultò decisamente poco idonea per l'area che avevamo previsto sulla planimetria tra espositore ed espositore. Grazie all’esperienza fatta in quella sede, siamo riusciti a lavorare in modo da prevedere per le edizioni successive spazi ed itinerari comodi sia per gli espositori che per i visitatori.

Personalmente credo che questo ci sarà molto utile anche per gli appuntamenti che contiamo di mettere in programma in un prossimo futuro. Ogni volta che organizziamo ulteriori appuntamenti rispetto a quelli che si svolgono tradizionalmente in Via Margutta, infatti, ci troviamo a dover sistemare le nostre attrezzature espositive, strutture che - ci tengo a ricordarlo - rappresentano la peculiarità della nostra associazione, in luoghi di genere diverso. Si tratta, molte volte – anche se non è il caso di Roma – di piccole piazze, strade spesso strette e sconnesse, centri urbani e non, che, ovviamente, rappresentano situazioni tutt’altro che ottimali sia per gli artisti e per le architetture espositive. Naturalmente, poi, il piacere e la voglia di portare Via Margutta fuori dai confini circoscritti di questa strada o delle aree limitrofe ci consentono di superare tutte le difficoltà che, di volta in volta, incontriamo.

5) Quali sono i molti significati che ha assunto e continua ad assumere per i Cento Pittori Via Margutta?

Il profondo legame che unisce l’associazione che presiedo a questa storica via è sempre stato unico e negli anni non solo non è scemato, ma è andato rafforzandosi fino a diventare indissolubile. Posso affermare senza alcuna incertezza che il significato che Via Margutta assume per i Cento Pittori è qualcosa di veramente speciale. Qui ritroviamo l’atmosfera che hanno vissuto i tanti artisti che hanno operato in questa strada e ciascuno di noi ritrova la giusta carica per affrontare gli impegni rappresentati dal lavoro quotidiano.

6) Cosa vi aspettate dall'edizione “numero 78” della manifestazione?

Quello che ci auguriamo è, innanzitutto, che da parte dell’Amministrazione entrante ci sia ancora più attenzione alle problematiche che si incontrano per migliorare sempre più la nostra attività culturale (che incontriamo per migliorare ulteriormente quella che è la nostra attività culturale). E poi, cosa non meno importante, speriamo nell’affluenza di un pubblico che da sempre ci gratifica, ripagandoci degli sforzi fatti e incoraggiandoci ad andare avanti su questa strada.

7) Quali sono i prossimi appuntamenti nell’agenda dei “Cento Pittori”?

Attualmente l'associazione che ho l'onore di presiedere da trentacinque anni sta vivendo un momento di grandi ed importanti trasformazioni. Sono, infatti, molti gli artisti emergenti che continuano a chiederci di entrare a far parte dei "Cento Pittori" e molti altri quelli che, facendone già parte da anni ed essendo ormai cresciuti artisticamente, sono stati designati soci ordinari. Rispetto a quanto avvenuto in passato, poi, già da un po' ci siamo resi conto che sentiamo sempre più forte la necessità di coltivare il rapporto con il nostro pubblico - legame cresciuto moltissimo negli ultimi tempi - anche al di fuori dei consueti spazi nei quali la nostra associazione si è trovata ad esporre ultimamente.

Finalmente adesso siamo pronti ad affiancare momenti importanti in luoghi magari meno noti alle esposizioni che prendono vita a Via iva alla prima durante i lavori di riqualificazione della via e di ristrutturazione del manto stradale. Sebbene sia giusto che questi due luoghi continuino a far parte della nostra storia, è infatti nostra ferma intenzione lavorare ancora per organizzare mostre nelle zone periferiche della città in modo che anche chi non abita nel cuore di Roma abbia modo di respirare a due passi da casa propria l’atmosfera di Via Margutta.

Proprio quest’anno, a Natale, gli artisti di Via Margutta hanno deciso di dare inizio a questa nuova avventura. Pertanto è stato scelto di spostare il consueto appuntamento natalizio nel IV municipio, ed esattamente a Largo Valtournanche. Per tutti noi questa prima esperienza si è dimostrata estremamente significativa al punto che è ferma intenzione dell’intero Consiglio Direttivo iniziare a valutare quanto prima la possibilità di calendarizzare altre date. Il tutto augurandoci fin d’ora che il pubblico voglia continuare ad essere presente ai nostri appuntamenti.

 

 


Orari: dalle 10:00 alle 21:00


Ingresso: libero
 

Per informazioni:

 

Paola Pacchiani

Ufficio Stampa “Associazione Cento Pittori Via Margutta”
Cell.: 338/27.15.138
e-mail: paola_pacchiani@yahoo.it

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